TRICK-OR-TREATING: DOLCETTO O SCHERZETTO
Durante il Medioevo, una pratica popolare per Ognissanti era la preparazione della "soul cake," (torta dell'anima) un semplice dolce fatto di pane con una decorazione di uva sultanina o ribes. Nella tradizione chiamata "souling," i bamibini andavano di porta in porta chiedendo un pezzo di torta, proprio come nel moderno trick-or-treat. Per ogni fetta di torta ottenuta, ciascun bambino doveva dire una preghiera per l'anima di un parente defunto, o per un parente di chia veva dato loro la torta in questione. Le preghiere dei bambini dovevano servire alle anime dei defunti per trovare l'uscita dal purgatorio e arrivare così al paradiso. I bambini cantavo anche la canzone della 'soul cake' , così come oggi ci sono filastrocche del tipo "Trick-or-treat, trick-or-treat, give me something good to eat." (Dolcetto o Scherzetto, dammi qualcosa di buono da mangiare).
Una versione della canzone diceva:
A soul cake!
A soul cake!
Have mercy on all Christian souls, for
A soul cake!
(Abbi pietà per tutte le anime Cristiane
per una torta dell'anima)
Ci sono evidenze di attività come 'trick-or-treat' nelle tradizioni Celtiche. Alcuni storici dicono che I Celti si travestivano in modi spaventosi e sfilavano per le strade per scacciare gli spiriti vagabondi fuori dalla loro città. Inoltre, i bambini Celti andavano di casa in casa per raccogliere legna, per formare un enorme falò al centro della cittadina. Quando il falò bruciava ogni altro fuoco doveva essere spento, per essere poi riacceso con una fiamma proveniente dal falò di Samhain del villaggio, come simbolo di comunione e collegamento tra tutti gli abitanti.
Molte delle tradizioni celtiche di Samhain avevano a che fare con la celebrazione dei propri dei. Ci si vestiva come gli dei celti durante le celebrazioni, e si andava di casa in casa a chiedere cibo da offrire alle deità. E' documentato che per i Celti, Samhain era strettamente legato all'offerta di cibo agli spiriti. Probabilemte c'erano anche sacrifici di animali, ed alcuni sotrici riferiscono anche di sacrifici umani.
da Halloween.it






Da Andrea via mail
Sono terribilmente incasinata.
Faccio una piccola pausa, spero di tornare presto.
Buon Halloween a tutti!
Io, ieri sera.
Era molto tardi, quando parlando con mia sorella, lei dice qualcosa senza senso.
Io, volendola confortare: "Eh, la stanchezza brutta giochi scherzi...."

Ribadisco - qui è possibile:
- partecipare ad una chat tutti insieme appassionatamente;
- firmare un Guestbook (se ne avete voglia);
- organizzare un forum;
- inserire sulla mappa mondiale la propria locazione
...e tante altre cosine carine.
Poi è in costruzione un'altra pagina esclusiva per le immagini. Su consiglio di Boscoscuro.


Raduno mondiale dei carabinieri. Una sala enorme, tutti pronti per i festeggiamenti.
Il maresciallo Capo prende il microfono, accolto da un enorme applauso.
"Miei cari colleghi, in occasione di questa serata dobbiamo dimostrare al mondo intero che non è vero nulla di quello che si dice di noi! Noi siamo superiori! Basta con queste dicerie, con queste barzellette sui carabinieri! Dobbiamo dimostrare quanto vale il nostro quoziente intellettivo!!!"
Fragoroso applauso, durata di diversi minuti.
"Allora, per dimostrare questo, chiamerò uno di voi tra la folla, che sarà sottoposto ad una domandina semplice...ecco, vieni tu".
Si avvicina un carabiniere, proveniente dalla folla rumorosa.
"Allora dimmi: quanto fa 3 per 3?"
"Beh...mi sembra....si...si, fa sei!!"
"Ma noo, che dici?"
Folla urlante: "Dagli un'altra chance! Dagli un'altra chance!!!
"Va bene, ti rifaccio la stessa domanda, ma fai attenzione, pensaci bene: quanto fa 3 per 3?"
"Mah...quanto fa...fa...fa dodici?"
"Ma nooo!!!!"
Folla urlante: "Dagli un'altra chance! Dagli un'altra chance!!"
"Va bene appuntato, questa è l'ultima occasione che ha di non sbagliare! Ci pensi bene: quanto fa 3 per 3?"
"Fa...fa...si! Fa nove!!!!"
"Dagli un'altra chance! Dagli un'altra chance!!"
Sono furiosa!!!!!
Chiamo per l'ennesima volta questi idioti che mi hanno spedito computer alla filiale, e che mi dicono???
Il pacco è andato perso!!!!!
Ho perso un computer intero con tutti i miei dati!!! E ora non so nemmeno in mano a chi andranno!!!!!
Se un sogno
“Se un sogno è solo un sogno, qualcosa che ti passa per la mente mentre dormi, allora va tutto bene. Ti accompagna nel sonno fino al mattino e svanisce con la luce, ma quando i sogni affacciano mentre sei sveglio, quando vengono alla luce del giorno, allora non va bene e va a finire che cerchiamo altri che abbiano sognato le stesse cose, che abbiano visto quello che abbiamo visto noi. Quando i sogni diventano realtà spesso l’unico conforto che puoi trovare, è il sapere di non essere solo!”
La gente
La gente è sola a questo mondo per le ragioni più diverse, per alcuni dipende dalle inclinazioni, c'è chi è semplicemente nato cattivo o buono. Ma la maggior parte delle persone si ritrova come, per caso: per una disgrazia, una delusione d'amore o per qualche altra cosa che non aveva assolutamente previsto. La gente è sola a questo mondo per le ragioni più diverse, ma l'unica cosa che sò e che anche se tutti diranno il contrario, nessuno vuole restare solo.
Le persone
Le persone spesso vivono senza chiedersi dove stanno andando, i giorni passano e loro sono sempre più tristi e sole, ma non sanno spiegarsi quella solitudine, poi accade qualcosa: incontrano qualcuno con uno sguardo particolare, o con un bel sorriso, forse innamorarsi sta tutto qui: nel trovare qualcuno che ti faccia sentire un pò meno solo...
L'ignoto
Spesso il modo migliore per muoversi davanti all' ignoto, è percorrere situazioni
consuete a piccoli passi, fare cose abituali per affrontarne altre che non sono abituali,
andiamo di continuo in posti nuovi, le cose familiari ci permettono di credere che
non ci stiamo muovendo in un territorio inesplorato, bisogna procedere a piccoli passi
ed essere sinceri con sè stessi: non vivere come se non fosse cambiato niente,
ma andare avanti. Ci sono momenti, però, in cui c'è bisogno di una briciola di passato,
delle cose di una volta...
Il segreto
Nei cartoni animati i personaggi corrono oltre il burrone e non cadono finchè non guardano
giù, questo è secondo me il segreto della vita: "mai guardare in basso", ma
non è così, non basta non guardare giù, bisogna anche non rendersi conto di essere sospesi
in aria e di non saper volare.
Il mondo

La stanza buia
Conosci l'emozione che si prova quando per sfida si entra in una stanza buia?: c'è sollecitazione, perchè uno sà benissimo che lì dentro non c'è nulla da temere, certi se la possono scegliere la stanza buia e cercano posti in cui la paura, se scatta, è superficiale, altri invece non sono così fortunati...

Binario
Quando tutto nella vita scorre su un binario, è facile pensare che le cose accadono per un motivo, è facile avere fede, ma quando le cose cominciano ad andare storte allora è difficile continuare ad avere fede, è difficile non domandarsi per quale motivo accadono certe cose...


Grazie, Andrea...
Ricevuto da Andrea via mail
La schiavitù nel sud degli Stati Uniti raccontata dalla voce di una schiavista: una memorabile, affascinante eroina negativa che ricorda le più celebri "cattive" del cinema americano. Nella dimora dei Gaudet vivono Manon, bella e giovane sposa delusa, e Sarah, bella e giovane schiava. Dono di nozze di una zia, Sarah è la schiava personale di Manon, ma è anche costretta a soddisfare gli appetiti sessuali del marito della padrona; quest'ultima, la voce narrante, disprezza e odia il marito perché esercita questo diritto con inutile crudeltà e ambiguo compiacimento, ma non viene mai sfiorata dal dubbio sulla sua legittimità.
Appena finito di leggere. Amaro.
La storia del cioccolato ha inizio, 4000 anni prima di Cristo, in America centro-meridionale, dove l’albero del cacao cresceva spontaneamente lungo i bacini dell’Orinoco e del Rio delle Amazzoni. I primi ad intuire le virtù nutrizionali di tale pianta furono i Maya, che intorno al ‘600 d.C.,la introdussero nella penisola dello Yucatan. Grandi coltivatori ne furono anche gli Olmechi e i Tolteci, che prima dell’invasione degli Aztechi, estesero ulteriormente la produzione del cacao, spingendosi fino alle zone interne dell’odierno Messico.
Nella cultura azteca, i semi dell’albero di cacao erano considerati unità di calcolo: 400 semi di cacao costituivano uno zontli, mentre 800 corrispondevano ad uno xiquipilli., Con 100 semi, ad esempio, si poteva comprare uno schiavo.
Quest’antica popolazione comunque, attribuiva ai semi soprattutto un valore mistico e religioso. Dopo essere stato tostato, macinato, mescolato con un liquido e sbattuto fino a diventare spumoso, il cacao veniva servito come xocolatl. Questa bevanda dall’aspetto schiumoso, amara e scarsamente gustosa somigliava molto poco al cacao dolce e gradevole che apprezziamo tutti, tuttavia gli Aztechi consumavano il xocolatl per eliminare la fatica, stimolare le forze fisiche e mentali, e consentire, così, la trascendenza.
Fonte: Eurochocolate
|
Oggi, secondo la normativa vigente, si definisce cioccolato un prodotto costituito da granelli di cacao, cacao magro e cacao in polvere, saccarosio e burro di cacao. La parte secca complessiva derivante dal cacao deve essere almeno il 35%, il cacao magro almeno il 14% e il burro di cacao almeno il 18%. |
| Cioccolato fondente Questo cioccolato contiene solo pasta di cacao, burro di cacao, zucchero, vaniglia e, a volte, lecitina (un emulsionante) in quantitativi variabili. La percentuale di cacao deve essere almeno del 45% e il burro di cacao il 28%. I migliori risultati in cucina si ottengono quando si impiega del cioccolato con un contenuto di cacao del 50%. Oltre che per essere gustato in tavolette, è adatto per torte e dessert. |
| Cioccolato extrafondente |
| Cioccolato al latte |
| Cioccolato amaro |
| Cioccolato bianco |
| Gocce di cioccolato |
| Pralina o cioccolato |
| Cioccolato al gianduia La paternità di questo tipo di cioccolato è da attribuirsi ai torinesi. |
Fonte: Eurochocolate
In una serata di sabato in cui non ho niente da fare, mi creo altre pagine web.
Ci sono momenti bui.
Ci sono momenti vuoti.
La tristezza ti assale, quando non si ricevono altro che delusioni.
Molti credono che gli altri siano marionette.
Molti credono che le persone siano bambole di pezza.
Senza un cervello. Senza un cuore. Senza un'anima.
Invece sì...invece sì.
Buona giornata e buon sabato.
Gradite un pò di caffè?
|
Un legame unico
Nel Sud del mondo molti bambini vivono in povertà ed emarginazione. Mancano cibo, acqua potabile, assistenza sanitaria e un'istruzione di base. Diritti prima ancora che necessità. ns="/" o> L'adozione a distanza può cambiare questa realtà. E' un legame che ti avvicina ad un bambino e alla sua comunità. Se decidi di aderire, riceverai una cartellina personale con la fotografia di un bambino da adottare a distanza.
Non significa semplicemente distribuire fondi a chi ne ha bisogno per risolvere nell'immediato i problemi più urgenti. Adozione a distanza vuol dire individuare un'area di intervento specifica e pianificare, insieme alle famiglie coinvolte, un programma per affrontare a lungo termine le cause che determinano la condizione di povertà. Attraverso il bambino adottato a distanza, il tuo aiuto raggiungerà tutta la sua famiglia e la comunità in cui vive. Perché scegliere l'adozione a distanza L'adozione a distanza è un legame unico:
|
Inserisco qui il link di questo sito.
Per favore, ditemi cosa ne pensate. E' una cosa che vorrei fare, ma ho sempre paura che qualcuno se ne approfitti per rubare.
E' il mega-annuncio che una donna, la quarantenne Helen Zou, ha affisso vicino al popolare teatro Ritz, in una delle strade più trafficate di Sydney, Australia. La signora Zou elenca le caratteristiche del suo uomo ideale: non fumatore, ironico e solida posizione finanziaria. Il classico buon partito.

Via email da Beppe
Tutti promossi.
Che bravi, i miei alunni.
Ok, sto tornando Napoli.
Ciao Roma, alla prossima.
Sono furiosa.
Il portatile che ho spedito in assistenza per farlo riparare, non si trova più.
Non si trova in uscita, nè in entrata.
Aiutatemi a capire come posso procedere per vie legali, per favore.
I miei discenti mi regalano cioccolata.
La bottega verde mi invia mail in cui mi vuole vendere prodotti alla cioccolata.
Mi sta venendo una indigestione.
Ieri non mi sentivo bene.
Ero a pranzo, e mentre sto uscendo mi ferma M., che è sempre sotto il mio ufficio.
M. è africano.
"Dove vai? te ne vai?"
"Si M., devo tornare in ufficio", gli rispondo.
"E domani? Domani tornerai?"
"Si...non preoccuparti...domani torno..."
Guardavo i libri in un negozio, a Torre Argentina. Esco, incontro M, anche lui africano, che pure conosco, perchè ho comprato un libro da lui.
"Ma perchè torni a Napoli?"
"Perchè ci vivo..."
"Torni dal tuo ragazzo?"
"Io non ho il ragazzo".
"Io...ti sposo io...e ti porto con me in Senegal..."
"Già...in Senegal non ci ero mai stata..."
Oggi giorno di esami per i miei discenti.
Ma io sono troooppo buona.
TRICK-OR-TREATING: DOLCETTO O SCHERZETTO
Durante il Medioevo, una pratica popolare per Ognissanti era la preparazione della "soul cake," (torta dell'anima) un semplice dolce fatto di pane con una decorazione di uva sultanina o ribes. Nella tradizione chiamata "souling," i bamibini andavano di porta in porta chiedendo un pezzo di torta, proprio come nel moderno trick-or-treat. Per ogni fetta di torta ottenuta, ciascun bambino doveva dire una preghiera per l'anima di un parente defunto, o per un parente di chia veva dato loro la torta in questione. Le preghiere dei bambini dovevano servire alle anime dei defunti per trovare l'uscita dal purgatorio e arrivare così al paradiso. I bambini cantavo anche la canzone della 'soul cake' , così come oggi ci sono filastrocche del tipo "Trick-or-treat, trick-or-treat, give me something good to eat." (Dolcetto o Scherzetto, dammi qualcosa di buono da mangiare).
Una versione della canzone diceva:
A soul cake!
A soul cake!
Have mercy on all Christian souls, for
A soul cake!
(Abbi pietà per tutte le anime Cristiane
per una torta dell'anima)
Ci sono evidenze di attività come 'trick-or-treat' nelle tradizioni Celtiche. Alcuni storici dicono che I Celti si travestivano in modi spaventosi e sfilavano per le strade per scacciare gli spiriti vagabondi fuori dalla loro città. Inoltre, i bambini Celti andavano di casa in casa per raccogliere legna, per formare un enorme falò al centro della cittadina. Quando il falò bruciava ogni altro fuoco doveva essere spento, per essere poi riacceso con una fiamma proveniente dal falò di Samhain del villaggio, come simbolo di comunione e collegamento tra tutti gli abitanti.
Molte delle tradizioni celtiche di Samhain avevano a che fare con la celebrazione dei propri dei. Ci si vestiva come gli dei celti durante le celebrazioni, e si andava di casa in casa a chiedere cibo da offrire alle deità. E' documentato che per i Celti, Samhain era strettamente legato all'offerta di cibo agli spiriti. Probabilemte c'erano anche sacrifici di animali, ed alcuni sotrici riferiscono anche di sacrifici umani.
da Halloween.it
:ENDTESTO:





Da Andrea via mail
:ENDTESTO:Sono terribilmente incasinata.
Faccio una piccola pausa, spero di tornare presto.
Buon Halloween a tutti!
:ENDTESTO:Io, ieri sera.
Era molto tardi, quando parlando con mia sorella, lei dice qualcosa senza senso.
Io, volendola confortare: "Eh, la stanchezza brutta giochi scherzi...."
:ENDTESTO:
Ribadisco - qui è possibile:
- partecipare ad una chat tutti insieme appassionatamente;
- firmare un Guestbook (se ne avete voglia);
- organizzare un forum;
- inserire sulla mappa mondiale la propria locazione
...e tante altre cosine carine.
Poi è in costruzione un'altra pagina esclusiva per le immagini. Su consiglio di Boscoscuro.
:ENDTESTO:


Raduno mondiale dei carabinieri. Una sala enorme, tutti pronti per i festeggiamenti.
Il maresciallo Capo prende il microfono, accolto da un enorme applauso.
"Miei cari colleghi, in occasione di questa serata dobbiamo dimostrare al mondo intero che non è vero nulla di quello che si dice di noi! Noi siamo superiori! Basta con queste dicerie, con queste barzellette sui carabinieri! Dobbiamo dimostrare quanto vale il nostro quoziente intellettivo!!!"
Fragoroso applauso, durata di diversi minuti.
"Allora, per dimostrare questo, chiamerò uno di voi tra la folla, che sarà sottoposto ad una domandina semplice...ecco, vieni tu".
Si avvicina un carabiniere, proveniente dalla folla rumorosa.
"Allora dimmi: quanto fa 3 per 3?"
"Beh...mi sembra....si...si, fa sei!!"
"Ma noo, che dici?"
Folla urlante: "Dagli un'altra chance! Dagli un'altra chance!!!
"Va bene, ti rifaccio la stessa domanda, ma fai attenzione, pensaci bene: quanto fa 3 per 3?"
"Mah...quanto fa...fa...fa dodici?"
"Ma nooo!!!!"
Folla urlante: "Dagli un'altra chance! Dagli un'altra chance!!"
"Va bene appuntato, questa è l'ultima occasione che ha di non sbagliare! Ci pensi bene: quanto fa 3 per 3?"
"Fa...fa...si! Fa nove!!!!"
"Dagli un'altra chance! Dagli un'altra chance!!"
Sono furiosa!!!!!
Chiamo per l'ennesima volta questi idioti che mi hanno spedito computer alla filiale, e che mi dicono???
Il pacco è andato perso!!!!!
Ho perso un computer intero con tutti i miei dati!!! E ora non so nemmeno in mano a chi andranno!!!!!
:ENDTESTO:
Se un sogno
“Se un sogno è solo un sogno, qualcosa che ti passa per la mente mentre dormi, allora va tutto bene. Ti accompagna nel sonno fino al mattino e svanisce con la luce, ma quando i sogni affacciano mentre sei sveglio, quando vengono alla luce del giorno, allora non va bene e va a finire che cerchiamo altri che abbiano sognato le stesse cose, che abbiano visto quello che abbiamo visto noi. Quando i sogni diventano realtà spesso l’unico conforto che puoi trovare, è il sapere di non essere solo!”
La gente
La gente è sola a questo mondo per le ragioni più diverse, per alcuni dipende dalle inclinazioni, c'è chi è semplicemente nato cattivo o buono. Ma la maggior parte delle persone si ritrova come, per caso: per una disgrazia, una delusione d'amore o per qualche altra cosa che non aveva assolutamente previsto. La gente è sola a questo mondo per le ragioni più diverse, ma l'unica cosa che sò e che anche se tutti diranno il contrario, nessuno vuole restare solo.
Le persone
Le persone spesso vivono senza chiedersi dove stanno andando, i giorni passano e loro sono sempre più tristi e sole, ma non sanno spiegarsi quella solitudine, poi accade qualcosa: incontrano qualcuno con uno sguardo particolare, o con un bel sorriso, forse innamorarsi sta tutto qui: nel trovare qualcuno che ti faccia sentire un pò meno solo...
L'ignoto
Spesso il modo migliore per muoversi davanti all' ignoto, è percorrere situazioni
consuete a piccoli passi, fare cose abituali per affrontarne altre che non sono abituali,
andiamo di continuo in posti nuovi, le cose familiari ci permettono di credere che
non ci stiamo muovendo in un territorio inesplorato, bisogna procedere a piccoli passi
ed essere sinceri con sè stessi: non vivere come se non fosse cambiato niente,
ma andare avanti. Ci sono momenti, però, in cui c'è bisogno di una briciola di passato,
delle cose di una volta...
Il segreto
Nei cartoni animati i personaggi corrono oltre il burrone e non cadono finchè non guardano
giù, questo è secondo me il segreto della vita: "mai guardare in basso", ma
non è così, non basta non guardare giù, bisogna anche non rendersi conto di essere sospesi
in aria e di non saper volare.
Il mondo

La stanza buia
Conosci l'emozione che si prova quando per sfida si entra in una stanza buia?: c'è sollecitazione, perchè uno sà benissimo che lì dentro non c'è nulla da temere, certi se la possono scegliere la stanza buia e cercano posti in cui la paura, se scatta, è superficiale, altri invece non sono così fortunati...

Binario
Quando tutto nella vita scorre su un binario, è facile pensare che le cose accadono per un motivo, è facile avere fede, ma quando le cose cominciano ad andare storte allora è difficile continuare ad avere fede, è difficile non domandarsi per quale motivo accadono certe cose...


Grazie, Andrea...
Ricevuto da Andrea via mail
:ENDTESTO:
La schiavitù nel sud degli Stati Uniti raccontata dalla voce di una schiavista: una memorabile, affascinante eroina negativa che ricorda le più celebri "cattive" del cinema americano. Nella dimora dei Gaudet vivono Manon, bella e giovane sposa delusa, e Sarah, bella e giovane schiava. Dono di nozze di una zia, Sarah è la schiava personale di Manon, ma è anche costretta a soddisfare gli appetiti sessuali del marito della padrona; quest'ultima, la voce narrante, disprezza e odia il marito perché esercita questo diritto con inutile crudeltà e ambiguo compiacimento, ma non viene mai sfiorata dal dubbio sulla sua legittimità.
Appena finito di leggere. Amaro.
:ENDTESTO:La storia del cioccolato ha inizio, 4000 anni prima di Cristo, in America centro-meridionale, dove l’albero del cacao cresceva spontaneamente lungo i bacini dell’Orinoco e del Rio delle Amazzoni. I primi ad intuire le virtù nutrizionali di tale pianta furono i Maya, che intorno al ‘600 d.C.,la introdussero nella penisola dello Yucatan. Grandi coltivatori ne furono anche gli Olmechi e i Tolteci, che prima dell’invasione degli Aztechi, estesero ulteriormente la produzione del cacao, spingendosi fino alle zone interne dell’odierno Messico.
Nella cultura azteca, i semi dell’albero di cacao erano considerati unità di calcolo: 400 semi di cacao costituivano uno zontli, mentre 800 corrispondevano ad uno xiquipilli., Con 100 semi, ad esempio, si poteva comprare uno schiavo.
Quest’antica popolazione comunque, attribuiva ai semi soprattutto un valore mistico e religioso. Dopo essere stato tostato, macinato, mescolato con un liquido e sbattuto fino a diventare spumoso, il cacao veniva servito come xocolatl. Questa bevanda dall’aspetto schiumoso, amara e scarsamente gustosa somigliava molto poco al cacao dolce e gradevole che apprezziamo tutti, tuttavia gli Aztechi consumavano il xocolatl per eliminare la fatica, stimolare le forze fisiche e mentali, e consentire, così, la trascendenza.
Fonte: Eurochocolate
:ENDTESTO:|
Oggi, secondo la normativa vigente, si definisce cioccolato un prodotto costituito da granelli di cacao, cacao magro e cacao in polvere, saccarosio e burro di cacao. La parte secca complessiva derivante dal cacao deve essere almeno il 35%, il cacao magro almeno il 14% e il burro di cacao almeno il 18%. |
| Cioccolato fondente Questo cioccolato contiene solo pasta di cacao, burro di cacao, zucchero, vaniglia e, a volte, lecitina (un emulsionante) in quantitativi variabili. La percentuale di cacao deve essere almeno del 45% e il burro di cacao il 28%. I migliori risultati in cucina si ottengono quando si impiega del cioccolato con un contenuto di cacao del 50%. Oltre che per essere gustato in tavolette, è adatto per torte e dessert. |
| Cioccolato extrafondente |
| Cioccolato al latte |
| Cioccolato amaro |
| Cioccolato bianco |
| Gocce di cioccolato |
| Pralina o cioccolato |
| Cioccolato al gianduia La paternità di questo tipo di cioccolato è da attribuirsi ai torinesi. |
Fonte: Eurochocolate
:ENDTESTO:In una serata di sabato in cui non ho niente da fare, mi creo altre pagine web.
:ENDTESTO:Ci sono momenti bui.
Ci sono momenti vuoti.
La tristezza ti assale, quando non si ricevono altro che delusioni.
Molti credono che gli altri siano marionette.
Molti credono che le persone siano bambole di pezza.
Senza un cervello. Senza un cuore. Senza un'anima.
Invece sì...invece sì.
:ENDTESTO:Buona giornata e buon sabato.
Gradite un pò di caffè?
:ENDTESTO:|
Un legame unico
Nel Sud del mondo molti bambini vivono in povertà ed emarginazione. Mancano cibo, acqua potabile, assistenza sanitaria e un'istruzione di base. Diritti prima ancora che necessità. ns="/" o> L'adozione a distanza può cambiare questa realtà. E' un legame che ti avvicina ad un bambino e alla sua comunità. Se decidi di aderire, riceverai una cartellina personale con la fotografia di un bambino da adottare a distanza.
Non significa semplicemente distribuire fondi a chi ne ha bisogno per risolvere nell'immediato i problemi più urgenti. Adozione a distanza vuol dire individuare un'area di intervento specifica e pianificare, insieme alle famiglie coinvolte, un programma per affrontare a lungo termine le cause che determinano la condizione di povertà. Attraverso il bambino adottato a distanza, il tuo aiuto raggiungerà tutta la sua famiglia e la comunità in cui vive. Perché scegliere l'adozione a distanza L'adozione a distanza è un legame unico:
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Inserisco qui il link di questo sito.
Per favore, ditemi cosa ne pensate. E' una cosa che vorrei fare, ma ho sempre paura che qualcuno se ne approfitti per rubare.
:ENDTESTO:E' il mega-annuncio che una donna, la quarantenne Helen Zou, ha affisso vicino al popolare teatro Ritz, in una delle strade più trafficate di Sydney, Australia. La signora Zou elenca le caratteristiche del suo uomo ideale: non fumatore, ironico e solida posizione finanziaria. Il classico buon partito.

Via email da Beppe
:ENDTESTO:Tutti promossi.
Che bravi, i miei alunni.
Ok, sto tornando Napoli.
Ciao Roma, alla prossima.
Sono furiosa.
Il portatile che ho spedito in assistenza per farlo riparare, non si trova più.
Non si trova in uscita, nè in entrata.
Aiutatemi a capire come posso procedere per vie legali, per favore.
:ENDTESTO:I miei discenti mi regalano cioccolata.
La bottega verde mi invia mail in cui mi vuole vendere prodotti alla cioccolata.
Mi sta venendo una indigestione.
Ieri non mi sentivo bene.
Ero a pranzo, e mentre sto uscendo mi ferma M., che è sempre sotto il mio ufficio.
M. è africano.
"Dove vai? te ne vai?"
"Si M., devo tornare in ufficio", gli rispondo.
"E domani? Domani tornerai?"
"Si...non preoccuparti...domani torno..."
Guardavo i libri in un negozio, a Torre Argentina. Esco, incontro M, anche lui africano, che pure conosco, perchè ho comprato un libro da lui.
"Ma perchè torni a Napoli?"
"Perchè ci vivo..."
"Torni dal tuo ragazzo?"
"Io non ho il ragazzo".
"Io...ti sposo io...e ti porto con me in Senegal..."
"Già...in Senegal non ci ero mai stata..."
Oggi giorno di esami per i miei discenti.
Ma io sono troooppo buona.
:ENDTESTO: