:ENDTESTO:Una email stamattina mi avvisa che ho vinto un milione di euro.
L'email (ovviamente in inglese) mi dice che sono davvero fortunata, visto che sono stata fra le 10 persone scelte su un misero numero di 6.798.596.456...
Wow, adesso sì che mi sento felice ...
Soffro frasi non dette
soffro vite non vissute
e battiti di cuore non recepiti
per me
soffro parole non scritte
soffro versi non uditi
soffro esistenze che non appartengono
soffro.
Stamattina leggevo il blog di quel mio amico americano che mi mandò i biscotti, più di un anno fa...io gli mandai un pupazzetto per lui ed uno per Kaos, il suo adorato gatto.
Stamattina ero sul suo blog per trovare foto di Kaos...e vedo che non c'è nulla, e che lui non ne parla più. Orribile sensazione: sono andata a leggere a ritroso, ed ho trovato che Kaos è morto a marzo...ed io non sapevo nulla.
La disperazione da lui descritta nl suo blog mi hanno fatto venire in mente la mia, quando ho perduto Stellina. C'è chi dice che non si può paragonare la vita di un animale a quella di un uomo, ma non è così. Non è così per tutti coloro che hanno ed hanno avuto un animale, loro sì che possono comprendere.
Io non avevo il mio blog allora, forse avrei potuto sfogare il mio dolore diversamente. Invece ho dovuto tenerlo dentro, perchè a mia madre le toccavano i nervi che io piangessi per un gatto. Ho provato una rabbia feroce per la sua indifferenza e soprattutto per il fatto che non avevo nemmeno la possibilità di sfogarmi in santa pace. Avrei voluto dare a pugni in una lastra di vetro...le miriadi di frantumi che ne sarebbero venute fuori sarebbero state le mie urla a pezzettini.
Stellina non mangiava da un po', tanto che dimagriva a vista d'occhio. Dormiva sempre, sotto le coperte del mio vecchio lettino. Io adoravo quel batuffolo.
La portai dal veterinario, che le fece un prelievo. Stellina aveva il diabete, ed io già da un paio di anni la nutrivo con cibo speciale per lei, e le rompevo delle pillole nel cibo per farglielo assumere.
L'ultimo anno della sua vita io ero via l'estate. Sono tornata ed ho trovato il mio batuffolo peggiorato...sulla sedia o sul letto, sempre a dormire. Ho cominciato a pensare che fosse andata in depressione per la mia assenza...forse si, ma non lo saprò mai.
Da quel momento è peggiorata, finchè la portai dal veterinario che mi guardò, dicendo che il gatto aveva due settimane di vita. Io rimasi allibita, non riuscii a trattenere le lacrime davanti a lui. Lui continuava a dire che, fosse stato per lui, l'avrebbe fatta abbattere per non farla soffrire, visto che di lì ai giorni seguenti non avrebbe fatto altro che peggiorare.
Io rifiutai. Non avrei mai pensato di far morire il mio gatto con una siringa.
Così l'ho coccolata per quanto potevo nei giorni seguenti, evitando altre torture inutili si punture, visto che non servivano più a nulla.
Una notte è peggiorata all'improvviso. Io le avevo messo una copertina di lana e la stufa, perchè cominciava ad avere le zampette fredde. All'improvviso si controrse in spasmi convulsi, e cominciò a saltare in maniera innaturale per tutta la stanza, sbattendo vicino all'armadio, sul letto, per terra...questa fase durò 5 minuti, dopodichè cadde. Io ero spaventatissima, la presi e la posai sulla copertina di lana. Viveva ancora, e respirava a malapena.
Io non avevo il coraggio di toccarla. La lasciai lì la notte, carezzandola di tanto in tanto, piano, per paura che qualsiasi movimento potesse provocarle dolore. Non mi accorsi che invece era andata in coma.
Il mattino dopo andai a vedere. Ma lei non c'era più. Il mio batuffolo era lì, ma non c'era.
La portai via in uno scatolo, con un peluche all'interno. Piangevo e la portai via, tra le urla di mia madre che sbraitava contro di me e che non capiva un cazzo in quel momento del mio dolore. Nemmeno ebbe l'accortenza del silenzio.
L'ho amata con tutto il mio cuore, l'anima e la mente.
E spero che lei abbia l'abbia sentito il mio amore.
Che stress! Oggi non sopporto nessuno, nemmeno me stessa.
Sto diventando intollerante verso chi rompe le cosiddette.
Diventare liberi professionisti: quanti pro e quanti contro?
Si accettano opinioni.
Una volta ricordo che mio padre ci disse di andare ospiti di un ristorante dove mi sembra che stesse lavorando...o dove mi sembra che ci fosse una festa, non ricordo...io ero molto piccola e ricordo che entravo in questo posto mentre pioveva...mia madre si era preparata per l'occasione. Solo che entriamo e non c'era più nulla...solo una vistosa folla, e mio padre che si avvicina..."non c'è più nulla da mangiare, hanno finito tutto, ma adesso provvedo". Ricordo il cameriere vestito di bianco e con i guanti che si avvicina e dice "mi spiace signora, posso provvedere a portare un piatto di gnocchi, magari per la bambina", diceva, mentre eravamo ancora in piedi. Io mi vergognai molto. Mi sembrava che ci stesse facendo la carità. "No mamma...io non voglio niente" - "Bene, io nemmeno". Prese di nuovo il cappotto ed uscimmo nella pioggia, mentre mio padre rimaneva sull'uscio a guardarci, consapevole che ancora una volta non ce l'aveva fatta a fare una bella figura con mia madre.
Io non so perchè mi è venuto in mente questo episodio.
Ieri sera sono crollata davanti alla tv...erano solo le 21.50...ero così stanca...
Stavo guardando Quark, mi ha fatto anche un po' impressione un argomento che parlava di narcolessìa...ed ho pensato a tutte le volte che mi sento di dormire in piedi 
Mi ha svegliato la telefonata di mia madre, dopodichè mi sono diretta verso il letto e mi sono addormentata quasi subito...
Ho bisogno di vacanza 

Quando la strada scorre
tutto intorno a lei si muove.
Luci, gocce e fanfare
appartenenti a sogni
viaggiano insieme
come se tutto appartenesse
a cieli remoti.
Durante il tragitto
un castello rosso, abbandonato
con grosse finestre sui lati
ed altre piccole in cima.
Chissà cosa c'è
chissà chi c'è stato
cosa racchiude
cosa nasconde
cosa è celato.
Dolci misteri
che incuriosiscono
ed impauriscono assieme.
Dove condurrà ancora la strada mia?
di Oriah Mountain Dreamer
*da Ingrid per email. Grazie!
Ieri sera ero da sola nella mia casetta a guardare la partita e a mangiare gelato...una goduria...
Anche se ero da sola non ero da sola :)
In piazza c'era un maxischermo per la partita, ed io sentivo urla e boati da casa mia...stavo quasi per scendere anch'io, quando vedo camion di persone (ma davvero!) che passavano sotto casa mia...mi hanno fatto morire dalle risate!
Comunque chiudere occhio è stato impossibile 
Grande Italia!

Pietra lavica
che fuma ardentemente
passa e spegne gli animi
della cattiva gente.
Fiori rossi
che servono ad amare
se ce ne fosse ancora
non si starebbe lì a guardare.
Gradinate in pietra
così dure da apprezzare
che importa, tutti su:
e tutti giù a guardare.
Mi sono trasferita nella mia nuova casa, insieme ad Armando che è venuto da qualche giorno.
E' bellissima...piccola ed accogliente. Mi sento così bene quando ci sono.
Gli ultimi tempi sono stressantissimi, io ho dovuto preparare uno spettacolo che ho fatto ieri sera e che avrò stasera, e mi sento distrutta. Poi mi è venuto anche a trovare il mio caro amico tedesco Detlef, che ieri sera è venuto anche lui a vedermi e mi ha anche fatto delle foto...non so come abbia fatto, visto che era vietato 
In questi giorni carichi anche di lavoro, dovrò andare in giro per trovare le ultime cose da comprare per la mia casetta nuova.
Ce l'ho fatta...ce l'ho fatta.
Una email stamattina mi avvisa che ho vinto un milione di euro.
L'email (ovviamente in inglese) mi dice che sono davvero fortunata, visto che sono stata fra le 10 persone scelte su un misero numero di 6.798.596.456...
Wow, adesso sì che mi sento felice ...
Soffro frasi non dette
soffro vite non vissute
e battiti di cuore non recepiti
per me
soffro parole non scritte
soffro versi non uditi
soffro esistenze che non appartengono
soffro.
:ENDTESTO:Stamattina leggevo il blog di quel mio amico americano che mi mandò i biscotti, più di un anno fa...io gli mandai un pupazzetto per lui ed uno per Kaos, il suo adorato gatto.
Stamattina ero sul suo blog per trovare foto di Kaos...e vedo che non c'è nulla, e che lui non ne parla più. Orribile sensazione: sono andata a leggere a ritroso, ed ho trovato che Kaos è morto a marzo...ed io non sapevo nulla.
La disperazione da lui descritta nl suo blog mi hanno fatto venire in mente la mia, quando ho perduto Stellina. C'è chi dice che non si può paragonare la vita di un animale a quella di un uomo, ma non è così. Non è così per tutti coloro che hanno ed hanno avuto un animale, loro sì che possono comprendere.
Io non avevo il mio blog allora, forse avrei potuto sfogare il mio dolore diversamente. Invece ho dovuto tenerlo dentro, perchè a mia madre le toccavano i nervi che io piangessi per un gatto. Ho provato una rabbia feroce per la sua indifferenza e soprattutto per il fatto che non avevo nemmeno la possibilità di sfogarmi in santa pace. Avrei voluto dare a pugni in una lastra di vetro...le miriadi di frantumi che ne sarebbero venute fuori sarebbero state le mie urla a pezzettini.
Stellina non mangiava da un po', tanto che dimagriva a vista d'occhio. Dormiva sempre, sotto le coperte del mio vecchio lettino. Io adoravo quel batuffolo.
La portai dal veterinario, che le fece un prelievo. Stellina aveva il diabete, ed io già da un paio di anni la nutrivo con cibo speciale per lei, e le rompevo delle pillole nel cibo per farglielo assumere.
L'ultimo anno della sua vita io ero via l'estate. Sono tornata ed ho trovato il mio batuffolo peggiorato...sulla sedia o sul letto, sempre a dormire. Ho cominciato a pensare che fosse andata in depressione per la mia assenza...forse si, ma non lo saprò mai.
Da quel momento è peggiorata, finchè la portai dal veterinario che mi guardò, dicendo che il gatto aveva due settimane di vita. Io rimasi allibita, non riuscii a trattenere le lacrime davanti a lui. Lui continuava a dire che, fosse stato per lui, l'avrebbe fatta abbattere per non farla soffrire, visto che di lì ai giorni seguenti non avrebbe fatto altro che peggiorare.
Io rifiutai. Non avrei mai pensato di far morire il mio gatto con una siringa.
Così l'ho coccolata per quanto potevo nei giorni seguenti, evitando altre torture inutili si punture, visto che non servivano più a nulla.
Una notte è peggiorata all'improvviso. Io le avevo messo una copertina di lana e la stufa, perchè cominciava ad avere le zampette fredde. All'improvviso si controrse in spasmi convulsi, e cominciò a saltare in maniera innaturale per tutta la stanza, sbattendo vicino all'armadio, sul letto, per terra...questa fase durò 5 minuti, dopodichè cadde. Io ero spaventatissima, la presi e la posai sulla copertina di lana. Viveva ancora, e respirava a malapena.
Io non avevo il coraggio di toccarla. La lasciai lì la notte, carezzandola di tanto in tanto, piano, per paura che qualsiasi movimento potesse provocarle dolore. Non mi accorsi che invece era andata in coma.
Il mattino dopo andai a vedere. Ma lei non c'era più. Il mio batuffolo era lì, ma non c'era.
La portai via in uno scatolo, con un peluche all'interno. Piangevo e la portai via, tra le urla di mia madre che sbraitava contro di me e che non capiva un cazzo in quel momento del mio dolore. Nemmeno ebbe l'accortenza del silenzio.
L'ho amata con tutto il mio cuore, l'anima e la mente.
E spero che lei abbia l'abbia sentito il mio amore.
:ENDTESTO:Che stress! Oggi non sopporto nessuno, nemmeno me stessa.
Sto diventando intollerante verso chi rompe le cosiddette.
Diventare liberi professionisti: quanti pro e quanti contro?
Si accettano opinioni.
:ENDTESTO:Una volta ricordo che mio padre ci disse di andare ospiti di un ristorante dove mi sembra che stesse lavorando...o dove mi sembra che ci fosse una festa, non ricordo...io ero molto piccola e ricordo che entravo in questo posto mentre pioveva...mia madre si era preparata per l'occasione. Solo che entriamo e non c'era più nulla...solo una vistosa folla, e mio padre che si avvicina..."non c'è più nulla da mangiare, hanno finito tutto, ma adesso provvedo". Ricordo il cameriere vestito di bianco e con i guanti che si avvicina e dice "mi spiace signora, posso provvedere a portare un piatto di gnocchi, magari per la bambina", diceva, mentre eravamo ancora in piedi. Io mi vergognai molto. Mi sembrava che ci stesse facendo la carità. "No mamma...io non voglio niente" - "Bene, io nemmeno". Prese di nuovo il cappotto ed uscimmo nella pioggia, mentre mio padre rimaneva sull'uscio a guardarci, consapevole che ancora una volta non ce l'aveva fatta a fare una bella figura con mia madre.
Io non so perchè mi è venuto in mente questo episodio.
:ENDTESTO:Ieri sera sono crollata davanti alla tv...erano solo le 21.50...ero così stanca...
Stavo guardando Quark, mi ha fatto anche un po' impressione un argomento che parlava di narcolessìa...ed ho pensato a tutte le volte che mi sento di dormire in piedi 
Mi ha svegliato la telefonata di mia madre, dopodichè mi sono diretta verso il letto e mi sono addormentata quasi subito...
Ho bisogno di vacanza 

Quando la strada scorre
tutto intorno a lei si muove.
Luci, gocce e fanfare
appartenenti a sogni
viaggiano insieme
come se tutto appartenesse
a cieli remoti.
Durante il tragitto
un castello rosso, abbandonato
con grosse finestre sui lati
ed altre piccole in cima.
Chissà cosa c'è
chissà chi c'è stato
cosa racchiude
cosa nasconde
cosa è celato.
Dolci misteri
che incuriosiscono
ed impauriscono assieme.
Dove condurrà ancora la strada mia?
di Oriah Mountain Dreamer
*da Ingrid per email. Grazie!
Ieri sera ero da sola nella mia casetta a guardare la partita e a mangiare gelato...una goduria...
Anche se ero da sola non ero da sola :)
In piazza c'era un maxischermo per la partita, ed io sentivo urla e boati da casa mia...stavo quasi per scendere anch'io, quando vedo camion di persone (ma davvero!) che passavano sotto casa mia...mi hanno fatto morire dalle risate!
Comunque chiudere occhio è stato impossibile 
Grande Italia!

Pietra lavica
che fuma ardentemente
passa e spegne gli animi
della cattiva gente.
Fiori rossi
che servono ad amare
se ce ne fosse ancora
non si starebbe lì a guardare.
Gradinate in pietra
così dure da apprezzare
che importa, tutti su:
e tutti giù a guardare.
Mi sono trasferita nella mia nuova casa, insieme ad Armando che è venuto da qualche giorno.
E' bellissima...piccola ed accogliente. Mi sento così bene quando ci sono.
Gli ultimi tempi sono stressantissimi, io ho dovuto preparare uno spettacolo che ho fatto ieri sera e che avrò stasera, e mi sento distrutta. Poi mi è venuto anche a trovare il mio caro amico tedesco Detlef, che ieri sera è venuto anche lui a vedermi e mi ha anche fatto delle foto...non so come abbia fatto, visto che era vietato 
In questi giorni carichi anche di lavoro, dovrò andare in giro per trovare le ultime cose da comprare per la mia casetta nuova.
Ce l'ho fatta...ce l'ho fatta.
:ENDTESTO: